geometra roma condono edilizio 2025

Condono edilizio a Roma.
Guida completa aggiornata 2026.

Ilcondono edilizioè una procedura straordinaria che permette di regolarizzare opere realizzate senza titolo abilitativo. A Roma migliaia di proprietari si trovano ogni anno a dover verificare la conformità urbanistica del proprio immobile, per vendere, ristrutturare o semplicemente evitare sanzioni.

LoStudio Tecnico del Geometra Alessandro Leone, con sedi a Roma e oltre 15 anni di esperienza in pratiche edilizie e sanatorie, segue il cittadino in tutte le fasi: dalla verifica preliminare alla presentazione della domanda.
Richiedi una verifica preliminare dell’abuso – risposta in 24h

Aggiornamento 2026: possibile nuovo condono edilizio.

Negli ultimi mesi si parla della possibilità di unnuovo condono edilizio nazionale, con probabile avvio a partire dal 2026.
Al momento non esiste ancora un testo ufficiale, ma si ipotizza che il provvedimento possa includere:
– piccole difformità interne;
– ampliamenti non dichiarati;
– verande, tettoie, soppalchi;
– difformità catastali/urbanistiche pregresse.

In attesa di conferme, è utileiniziare la raccolta dei documenti, così da essere pronti all’apertura delle domande.

Pagina aggiornata al 19 novembre 2025.
Scopri le ultime novità sul possibile condono edilizio 2026 a Roma nel nostroarticolo dedicato.

A cosa serve

Le pratiche di condono vengono usate per sanare edifici o opere realizzati senza i necessari titoli autorizzativi, per consentire ai proprietari di immobili abusivi di mettersi in regola con la legge e per aggiornare i registri catastali ed urbanistici

Leggi di condono:

In Italia sono stati approvatitre condoni edilizi:
1. Condono 1985 – Legge 47/85: sanatoria per abusi edilizi commessi entro il1 ottobre 1983.
2. Condono 1994 – Legge 724/94: riguarda abusi realizzati entro il31 dicembre 1993.
3. Condono 2003 – Legge 326/03: ha permesso la regolarizzazione di abusi fino al31 marzo 2003, con varie limitazioni regionali e comunali.
Molti Comuni, incluso Roma, stanno ancora concludendo pratiche pendenti di questi vecchi condoni.

Tempi e costi del condono edilizio:

Tempi e costi variano in funzione di: tipo di abuso, dimensioni dell’intervento, zona urbanistica, eventuali vincoli, carico di lavoro del comune.
In genere si considerano:diritti di segreteria,oneri concessori,oneri di sanatoria,compenso del tecnico.

Procedura:

La procedura di condono prevede diverse fasi:
1. Verifica preliminare
Il geometra analizza la situazione urbanistica e catastale dell’immobile per capire se l’abuso rientra.
2. Raccolta documentazione
Planimetrie, estratti, rilievi, fotografie, atti notarili.
3. Presentazione della domanda
Lo studio prepara e invia la richiesta al Comune, con pagamento di oblazioni e oneri.
4. Istruttoria del Comune
L’ente verifica, chiede integrazioni e controlla la conformità statica.
5. Conclusione della pratica
Se tutto è regolare, viene rilasciata la sanatoria.

Cosa NON può essere sanato:

Non tutte le opere sono condonabili. Restano escluse, salvo modifiche di legge:
– opere che compromettono la sicurezza strutturale;
– costruzioni in aree convincoli assoluti(idrogeologici, paesaggistici, fluviali);
– abusi gravi su immobili in zone a rischio;
– aumenti significativi di cubatura;
– nuove costruzioni non autorizzate su suolo inedificabile.

Quali interventi potrebbero rientrare nel nuovo condono 2026?

Sebbene non ci siano conferme ufficiali, le indiscrezioni indicano che il nuovo condono potrebbe consentire di sanare:

  • piccole difformità interne non dichiarate;
  • tramezzi spostati;
  • verande e chiusure di balconi;
  • soppalchi non autorizzati;
  • ampliamenti di lieve entità;
  • difformità tra stato di fatto e planimetria catastale.

FAQ

È previsto davvero un nuovo condono edilizio nel 2026?

Se ne parla nelle bozze preliminari, ma non c’è ancora un testo definitivo. Aggiorneremo questa pagina appena ci saranno novità ufficiali.

Come posso prepararmi a un possibile condono?

Raccogli planimetrie, foto, vecchie concessioni e chiedi un sopralluogo preliminare.

Conviene muoversi prima dell’uscita del condono?

Sì, perché chi arriva preparato invia la pratica nei primi giorni, evitando ritardi.

Il condono eliminerà automaticamente problemi catastali?

No, in molti casi servirà comunque un aggiornamento catastale (DOCFA)

Quali opere si possono sanare con il condono edilizio?

Solo quelle rientranti nelle leggi di condono.

Posso ancora presentare una domanda di condono?

No, ma si possono completare o integrare pratiche già avviate.

Quanto tempo serve per la definizione di una pratica di condono a Roma?

Dipende dalla complessità del caso e dagli uffici comunali.

Chi può seguire la pratica di condono?

Un tecnico abilitato, come un geometra esperto in sanatorie edilizie.